Arte Elettronica

Il termine "arte elettronica"viene coniato intorno al 1960 , per indicare l' introduzione in ambito artistico delle tecnologie elettroniche del periodo. Si parla in questo caso, chiaramente, di televisione, dei primordi di internet, dei computer, di primitive tecnologie di realtà virtuale, robotica,  tecnologie di registrazione video e audio, e di tecnologie indossabili. Uno degli aspetti più interessanti che la contraddistingue, è la multidisciplinarietà consentita dal mezzo elettronico:  si fonde  spesso con musica, od altre forme d' arte, visive, acustiche o di tipo teatrale. Viene ad esempio spesso usata per la creazione di scenografie virtuali, o video scenografie, nell' ambito di :  rappresentazioni teatrali, concerti, o installazioni più tradizionali, come scultura, pittura, o di tipo performativo. Vi sono molti altri termini, coniati successivamente, che se non complementari, o sinonimi,  vanno ad indicare spesso opere di questo genere. Pensiamo per esempio alla web art , o alla video art, alla computer art, o alla new media art . C' è poi l' arte digitale, che indica in maniera specifica, l' arte realizzata al computer. Ma anche qui, parliamo fondamentalmente del concetto di arte elettronica. Il mio pensiero, per quanto possa valere, è che parliamo, sempre e soltanto di arte. Realizzata chiaramente con i nuovi strumenti che la tecnica mette a disposizione. Ma non è forse proprio dell' essere umano, il dominare la tecnica e la materia, con le tecnologie che la sua epoca mette a disposizione? Non è forse vero che l' uso di nuovi inchiostri, o tipi di colori, è stato immediatamente adottato dagli artisti, una volta che la tecnica ne concedesse il loro uso,  e la creazione di colori realizzati tramite elementi naturali è stata rapidamente rimpiazzata?