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martedì 7 febbraio "IMAGINA" D'ITALIE servizio di Adriano Albano

Vedere l'alba sul tranquillo porto del principato di Monaco è un privilegio che sempre più italiani si concedono. Sì perché il numero di nostri concittadini che hanno scelto, generalmente per opportunità fiscali, di prendere la residenza monegasca è in continua crescita. Eppure all'ultimo "Imagina", fiera di Montecarlo sull'animazione digitale, la presenza italiana era ridotta al lumicino. Una piccola rappresentanza, ma di qualità, dal momento che tra fiera e rassegna di video digitali il prodotto made in Italy ha registrato un buon successo. A contendere la palma di miglior lungometraggio a colossi del tipo "Star wars", "Robots" e "Harry Potter", infatti, c'era anche un piccolo ma elegante lavoro del 26enne grossetano Claudio Castelli, che con "Giocattoli futuristi" ha voluto rendere omaggio al genio di quell'avanguardia del '900 che annoverava nomi come Depero, Boccioni, Marinetti e Carrà. Per Castelli, quindi, una passerella di prestigio, in vista magari di una carriera nel mondo del cinema d'animazione. E proprio al settore delle grandi produzioni cinetelevisive si rivolge un altro prodotto italiano visto ad "Imagina". Si chiama "See and sound", ed è un progetto per rendere tridimensionale il suono di film e video. Un software in grado, in pratica, di bilanciare le fonti sonore in funzione dei movimenti sulla scena dei personaggi. Basta applicare una speciale maschera al filmato, con tanto di mirini sulle fonti sonore da seguire, per ascoltare il suono allontanarsi e avvicinarsi. Come se si fosse al centro dell'azione. Tutto prodotto tra Livorno, dall'Ag Soluzioni, e Roma, dove la Zp Engineering realizza speciali scatole hardware funzionali al programma. Un progetto di qualità che ha già incontrato il favore anche di colossi americani del cinema. E sempre nel settore del suono 3d, anche un sistema interattivo per studiare la diffusione del suono in previsione di un concerto o di uno spettacolo. Tra gli stands di "Imagina", infine, una piccola sorpresa: un volto noto della televisione, del cinema e del teatro italiano. Remo Girone, ormai affrancato dalla maschera della "Piovra", e sempre protagonista sui palcoscenici italiani, rivela la sua curiosità per le nuove tecnologie.