Bello Paese

video, portfolio-arte - Bello Paese - Bello Paese - Bello Paese

Bello Paese è come l’Italia è chiamata da alcuni stranieri, sbagliando appena un po ‘ sulla corretta ortografia di un modo carino per chiamare il mio paese (Bel Paese). Leggi tutto “Bello Paese”

Giocattoli Futuristi: spiegazione completa

teorie, riferimenti, blog - Giocattoli Futuristi: spiegazione completa - Giocattoli Futuristi: spiegazione completa - Giocattoli Futuristi: spiegazione completa

La storia vuole essere da un lato la ripresa di un tipo di rappresentazione
futurista,dissacrante e grottesca che riprenda dunque l’assenza di psicologia propria di questo tipo di azione scenica, e che inneschi nello spettatore un senso di smarrimento e stupore,pur rimanendo in una visione onirica-giocosa,
dall’ altro un “dramma” di tipo espressionista, che contestualizza l’uomo dominato dalla meccanicità da lui stesso costituita, e ne voglia risvegliare la coscienza sopita. Leggi tutto “Giocattoli Futuristi: spiegazione completa”

Periodo Digital – Depero

riferimenti, arte-digitale - Periodo Digital - Depero - Periodo Digital - Depero - Periodo Digital - Depero

Oggi mi sentivo curioso riguardo ad altri artisti digitali 3d ispirati dal Futurismo.
Questa clip, di Eduardo Pla – sembra uno dei primi tentativi di trasporre le opere di Fortunato Depero in un ambiente digitale 3D, e devo dire che per il periodo (1992) è abbastanza impressionante, tecnicamente parlando.
A quel tempo, la Pixar produceva cose come queste:
1 video: pixar

2 video: Eduardo Pla

Credo dunque che questo lavoro abbia avuto una discreta produzione alle spalle ..
Mi piace il fatto che l’autore metta i propri sentimenti nell’animazione, e vi abbini una sorta di recitazione.
Ad alcuni potrebbe sembrare che questa animazione sia stata fondamentalmente eseguita per lo più per il solo scopo di stupire il pubblico con lì allora nuova tecnologia 3D, ma, beh, era una pratica molto comune in quel periodo.

Anche, sicuramente, per la maggior difficoltà di esecuzione, e l’ estrema limitatezza dell’ hardware, anche delle workstation più potenti..

Vorrei sapere di più su questa produzione e circa l’autore …
Quindi, se Egli stesso o qualcuno coinvolto nella produzione arrivasse a leggere questo articolo, mi farebbe veramente felice contattandomi!

Amore per la Macchina

storia-dell-arte, riferimenti - Amore per la Macchina - Amore per la Macchina - Amore per la Macchina

DALL’ “AMORE” PER LA MACCHINA ALLA “SOCIETÀ’ DI PROTEZIONE DELLE MACCHINE”

Nell’articolo Il primo mobilio italiano futurista’, Arnaldo Ginna rileva che « l’uomo tende a farsi servire più che può dalla macchina perché le cose da farsi sono ben più numerose di una volta », e nota i lati pressoché « umani » della macchina, utilizzata per i suoi mobili, « scaturiti come sempre dalle idee fondamentali futuriste: di ultramodernismo originale, di igiene, di eleganza, di emozione sintetica ».
Osserva Ginna che: « … la vita tutta vibra in velocità sempre crescente.
Ci sono delle macchine che sono dei veri e propri organismi, che hanno veramente del-l’intelligenza, che hanno delle malattie passeggere e delle malattie croniche, che riportano delle ferite guaribili in 10, 15, 30 e più giorni; ci sono delle macchine che muoiono di un colpo apoplettico.
Domandatelo ai motoristi agli chaffeurs ai macchinisti, essi sentono quando il motore ha la ripercussione del 4° tono, e prevedendo la malattia danno subito un poco di chinino dello stato per la prima febbriciattola.
La macchina è diventata il prolungamento evidentemente necessario dei nervi dell’operato.
Il tessitore dirige la macchina fiutando a volo di volante i colori e disegni da intromettere via via…
Ho studiato nell’officina l’operaio chinato sulla piallatrice, sulla sega circolare, tagliando formando e creando le linee imparate a memoria sul disegno, e la macchina lo sente, lo capisce…
Ogni operaio è innamorato della propria macchina, e quindi ne è fortemente geloso e ne rivendica i pregi sulle altre dei compagni.
Forse la macchina sarà presto la nostra sola amante possibilmente desiderabile D.
Queste considerazioni sulla macchina vengono certamente dallo scritto di Marinetti L’uomo moltiplicato e il regno della macchina 2, dove leggiamo: Esaltiamo l’amore per la macchina, quell’amore che vedemmo fiammeggiare sulle guance dei meccanici, aduste e imbrattate di carbone.
Non avete osservato un macchinista quando lava amorevolmente il gran corpo possente della sua locomotiva? Sono le tenerezze minuziose e sapienti di un amante che accarezzi la sua donna adorata D.
Sono osservazioni oggi ampiamente confermate dalla psicosociologia e dalla psicanalisi: la « società affluente », con lo sviluppo della motorizzazione, ha messo in evidenza, e a dimensioni macroscopiche, i fatti acutamente osservati ed annotati cinquant’anni fa da Marinetti prima e da Ginna poi, soprattutto il carattere erotico del rapporto tra l’uomo e la sua automobile.
Dall’amore per la macchina alla protezione di tutte le macchine il passo  è, se non breve, logico.
E nasce, per iniziativa e Manifesto’ dell’aviatore Fedele Azari, la « Società di Protezione delle Macchine », presieduta da Marinetti, fondata da Azari, Balla, Casavola, Catrizzi, Depero, Dottori, Escodamé, Gerbino, Pannaggi, Prampolini, Russolo e Spano.
Non cono-sciamo la data esatta dell’iniziativa di Azari, ma dovrebbe essere attorno al 1925 o poco dopo, come stanno a testimoniare i nomi, tra i soci, dei nuovi poeti futuristi lanciati dalla seconda antologia marinettiana Catrizzi, Escodamé, Gerbino.
« Perché — chiedemmo a Vasari in un colloquio — non si vede mai il suo nome nei Manifesti che riguardano le macchine? ».
« Ero assente dal-l’Italia, e anche volendo partecipare a quelle manifestazioni, o condividendone le idee, non avrei potuto discuterli, contribuire, e sottoscrivere ».
Pochi documenti esprimono meglio del Manifesto firmato da Azari, il valore di una macchina, la sua funzione sociale per l’eliminazione della povertà e della lotta di classe, la sua super-umanità, in quanto eguale, marinettianamente, ad Uomo perfezionato e moltiplicato, la sua vitalità e intelligenza, sensibilità, solidarietà (« nei campi d’aviazione si verifica qualche volta che tutti o quasi tutti i motori sono contemporaneamente riluttanti a mettersi in moto o funzionino imperfettamente, e questo in-dipendentemente dalle condizioni di manutenzione o di temperatura, atmosfera, ecc. »).
Azari esorta a difendere e proteggere le macchine, condanna i « delitti » più comuni contro di esse consumati (non ridurre la marcia di un’auto-mobile in salita, non lubrificare, sforzare e accelerare a vuoto un motore), e auspica che la « Società di Protezione delle Macchine » funzioni come la « Società di Protezione degli Animali » e gradatamente si sostituisca ad essa.
La cosa non si è (ancora) realizzata sul piano legislativo, sociale: ma basta sfogliare un manuale di manutenzione in uso in qualsiasi industria, per constatare che il « delitto » di « lesa macchina » e severamente punito; ed anche i volumetti che accompagnano la vendita delle auto-vetture mettono ampiamente in guardia, spesso in tono minaccioso, contro tali « delitti ».

storia-dell-arte, riferimenti - Amore per la Macchina - Amore per la Macchina - Amore per la Macchina