Benvenuti al sito ufficiale di Claudio Castelli

Nel mondo esistono vari Claudio Castelli, ma io sono quello ufficiale italiano, visto che ho comprato il dominio claudiocastelli.it .

Se siete giunti qui probabilmente mi conoscerete come designer, artista visivo o fotografo.

Sono sempre io. Non sono anche magistrato.

Prima avevo un sito chiamato kurageart.com . 

Oggi mi sentivo curioso riguardo ad altri artisti digitali 3d ispirati dal Futurismo. Questa clip, di Eduardo Pla - sembra uno dei primi tentativi di trasporre le opere di Fortunato Depero in un ambiente digitale 3D, e devo dire che per il periodo (1992) è abbastanza impressionante, tecnicamente parlando. A quel tempo, la Pixar produceva cose come queste: 1 video: pixar 2 video: Eduardo Pla
La web art non costituisce altro che un' evoluzione (o meglio, un' integrazione) di quella che fu definita "arte elettronica" negli anni 60 : l' arte elettronica aveva come prerogativa quella di utilizzare in maniera creativa i mezzi tecnologici e di comunicazione del periodo, quindi, in questo caso,fondamentalmente la televisione. La web art non fa altro che seguire l' evoluzione tecnologica, e spostare il mezzo di comunicazione sul linguaggio digitale e sul web.
DALL' "AMORE" PER LA MACCHINA ALLA "SOCIETÀ' DI PROTEZIONE DELLE MACCHINE" Nell'articolo Il primo mobilio italiano futurista', Arnaldo Ginna rileva che « l'uomo tende a farsi servire più che può dalla macchina perché le cose da farsi sono ben più numerose di una volta », e nota i lati pressoché « umani » della macchina, utilizzata per i suoi mobili, « scaturiti come sempre dalle idee fondamentali futuriste: di ultramodernismo originale, di igiene, di eleganza, di emozione sintetica ».  Osserva Ginna che: « ... la vita tutta vibra in velocità sempre crescente. 
Sebbene non vi sia stata una vera e propria produzione cinematografica futurista, riporto un passo dal  "Manifesto della Cinematografia Futurista" del 1916:   
Non si può parlare di cinema futurista, di una teoria e di una pratica, d’una storia e d’una sperimentazione tecnico-linguistica che consentano di definire un campo preciso. Non esiste, non è mai esistito un cinema futurista. Il solo film realizzato nel 1916 da Martinetti, Balla, Corra, Ginna Settimelli, “Vita futurista”,è andato perduto, ha avuto pochissimo pubblico e un'influenza scarsissima.