Benvenuti al sito ufficiale di Claudio Castelli

Nel mondo esistono vari Claudio Castelli, ma io sono quello ufficiale italiano, visto che ho comprato il dominio claudiocastelli.it .

Se siete giunti qui probabilmente mi conoscerete come designer, artista visivo o fotografo.

Sono sempre io. Non sono anche magistrato.

Prima avevo un sito chiamato kurageart.com . 

Penso di affrontare, con questo articolo, un tema caldo per molti artisti digitali (o elettronici) , e chiaramente anche per il mio studio.
Una serie di immagini ottenute con apparati fotografici di Grande Formato. "Grande", è tutto ciò che va oltre il medio formato, che usa una pellicola di 6 centimetri di larghezza (il "classico" formato 35 mm usa una pellicola di soli 24mm di larghezza!). Di solito scatto nel formato americano 4"x 5" (10x12cm circa) , 9x12cm (la versione europea del 4x5 americano), 13x18cm, 5"x7" con macchine autocostruite o antiche.
La fotografia, come tutte le tecniche, ha subito negli anni innumerevoli innovazioni e mutamenti. Di solito, quando si parla di innovazione, si parla di vantaggi dal punto di vista di usabilità e qualità. Con la fotografia, i vantaggi evolutivi più evidenti degli ultimi 70 - 80 anni sono sicuramente stati in termini di ergonomia, portabilità e facilità di condivisione del materiale visivo prodotto. Minori in termini di qualità. Ma andiamo per gradi: 
Da piccolo giocavo al piccolo chimico. Quando ho letto che era possibile sviluppare le pellicole e le carte per il bianco e nero con ingredienti casalinghi, non potevo che provare il processo. Per produrre il caffenol In pratica serve : caffè solubile, soda caustica (non il bicarbonato, ma il carbonato di sodio), acido ascorbico (forse il succo di limone protrebbe funzionare ugualmente), acqua.
I risultati non mi hanno lasciato pienamente soddisfatto in termini qualitativi. Le foto sviluppate, probabilmente impropriamente, erano estremamente dense. Anche, sicuramente, perchè si tratta di rullini c41 processati in una chimica (casalinga) per il bianco e nero. Con la pellicola foma 100, usata negli esempi riportati "squadrati", medio formato, i risultati sono migliorati drasticamente. Ma il puzzo rimane, e provoca conflitti domestici. Però hanno un certo fascino, ed è stato sicuramente divertente.
Arte digitale sotto l' ombrellone. Realizzata interamente con uno smartphone
Una serie di foto effettuate con una macchina fotografica chiamata Zeiss Ikon Taxona . 
La migliore macchina fotografica è quella che hai con te.. Questo è quanto diceva Chase Jarvis nel titolo del suo libro. La cosa buona dei telefoni, è che, essendo necessari per essere rintracciati, sono sempre con te. E da qui nascono foto che sarebbe stato impossibile scattare altrimenti, se non con gli occhi della memoria.
Arte Elettronica e Sigaretta Elettronica : Un parallelismo davvero interessante. Così come l' artista tradizionale stereotipato deve indossare la sciarpa, e fumare la pipa o delle sigarette autoprodotte , L' artista ELETTRONICO deve svapare delle sigarette ELETTRONICHE.
Riporto una interessante intervista sul mio lavoro come artista elettronico a cura del "Il terzo occhio" , dal primo numero del 2009 Trama di una nuova iconografia multimediale Costruzione di un universo generativo e digitale Intervista a cura di Clara Ciucci